JEET KUNE DO                       

   

Jeet Kune Do: "  la via per intercettare il pugno "

 

Il Jeet Kune Do favorisce l’informalità per poter adottare tutte le forme, e non avendo un suo stile specifico, può adottare tutti gli stili. Il Jeet Kune Do si serve di tutti i metodi e non è condizionato da nessuno di essi, si serve di tutte le tecniche che sono utili al suo scopo.

 Il Jeet Kune Do insegna a non guardare indietro. Per esso vita o morte sono la stessa cosa.

 Il Jeet Kune Do penetra nel complesso, va al cuore del problema e ne individua i fattori chiavi.

 L’arte del Jeet Kune Do è la realtà nella sua essenza, libertà nel non lasciarsi condizionare da vincoli, limitazioni, complessità.

 Il cultore di Jeet Kune Do affronta la realtà senza schemi fissi. Lo strumento è uno strumento che ha una forma senza forma.

Principi del Jeet Kune Do:

1) Rigorosa economia strutturale nell’attacco e nella difesa.

2) Calci e Pugni sferrati senza attenersi ai metodi.

3) Ritmo spezzato, mezzo ritmo, ritmo intero o ritmo di tre quarti.

4) Allenamento con pesi.

5) Movimenti diretti in attacchi e contrattacchi.

6) Tronco mobile e lavoro di gambe disinvolto.

7) Tattiche di attacco imprevedibili.

8) Corpo a corpo: abbattimento, atterramento, prese, immobilizzazione.

9) Allenamento totale e mediante contatto su bersagli mobili.

10) Espressione individuale.

11) Totalità.

12) Continuità dell’ ” IO ” che si esprime.

13) Versatilità mentale.

14) Movimenti ininterrotti.

15) Continuità fra massima tensione e massimo rilassamento.

Il Jeet Kune Do non si propone di danneggiare, è uno dei metodi mediante i quali la vita ci rivela i suoi segreti. Il Jeet Kune Do è un passo verso la conquista dell’auto conoscenza.